Mi laureo con lode in Scienze Politiche, faccio diverse esperienze nel mondo delle risorse umane e, dopo un periodo all’estero, torno nel mio paesino.
È una fase in cui sto ancora cercando la mia strada. Poi, quasi per caso, mi imbatto in un annuncio: un tirocinio in un noto e-commerce salernitano. Mi incuriosisce, così mi candido.
In quel momento non so ancora che quella scelta mi farà entrare in un mondo che, da lì in poi, non avrei più abbandonato.
È il momento della forte ascesa del digitale, e la realtà in cui lavoro cresce con lui, fino a posizionarsi tra i migliori e-commerce in Italia.
Sono anni importanti: mi appassiono sempre di più al mondo digitale, approfondendo aspetti complementari come advertising, SEO, comunicazione social.
Ma qualcosa, dentro, inizia a stringere e nel 2017 succede: mi licenzio.
L’ambiente non mi offre più lo spazio per crescere che cerco. Lascio un contratto a tempo indeterminato proprio mentre ho appena comprato casa.
Vista da fuori è una scelta folle. Per me è l'unica possibile.
Apro partita iva e inizio a collaborare con un'agenzia di comunicazione. Mi affidano diversi progetti social, imparo, mi metto alla prova.
Ma dopo un anno sento che è il momento di andare oltre: mi stacco e parto da sola, con i miei primi clienti in autonomia.
Settori diversi: salute, bellezza, moda.
Ma, progetto dopo progetto, mi accorgo che c’è un ambito verso cui mi sento sempre più vicina: quello del benessere e della cura.
Cerco un tipo di comunicazione che abbia un senso più ampio, attraverso cui contribuire a far arrivare il lavoro di professionisti preparati alle persone che possono averne bisogno.
Nel 2021 arriva un altro scossone, bellissimo: nasce mia figlia.
Dopo un periodo di pausa, torno operativa. E nel frattempo succede qualcosa che cambierà il mio modo di guardare alla comunicazione.
Ho toccato con mano cosa significa cercare online una risposta che offline non si trova.
Mi ritrovo dall'altra parte.
Dopo una serie di analisi e ricerche, mi diagnosticano un tumore raro, per fortuna benigno.
La strada che mi viene proposta in loco prevede un intervento invasivo, con conseguenze potenzialmente invalidanti e allora inizio a cercare altre risposte...
Mi informo, approfondisco, cerco professionisti che possano aiutarmi a capire meglio la mia situazione.
Ed è proprio grazie all’online che arrivo alle informazioni e ai professionisti giusti.
È lì che tutto diventa più chiaro.
Capisco sulla mia pelle quanto la comunicazione online possa fare la differenza: può aiutarti a trovare risposte, orientarti tra possibilità diverse e arrivare a professionisti che altrimenti forse non avresti mai incontrato.
E capisco anche che è proprio qui che voglio fare la mia parte: aiutare questi professionisti a raggiungere le persone che hanno bisogno delle loro competenze.
Ora che sai qualcosa in più di me forse hai anche compreso perché, per me, la comunicazione non può prescindere dal rispetto delle persone.
Non può basarsi sulla manipolazione, su urgenze artificiali o su promesse gonfiate.
L’ho vissuto sulla mia pelle: quando cerchi risposte in un momento delicato, hai bisogno di qualcuno che ti aiuti a capire, non di qualcuno che sfrutti le tue paure per venderti qualcosa.
È anche per questo che faccio il mio lavoro così.
Con etica, con cura e con rispetto per le persone.